
Risposta rapida
Per un primo viaggio in Giappone basta conoscere poche regole: il treno è il mezzo migliore (il JR Pass conviene solo con molti spostamenti lunghi), servono ancora contanti per templi e piccoli locali, le mance non si usano e le valigie si spediscono da un hotel all’altro. Negli onsen ci si lava prima di entrare nella vasca, senza costume.
Il primo viaggio in Giappone emoziona e un po’ intimidisce: lingua diversa, stazioni enormi, regole non scritte. In realtà è uno dei paesi più facili da visitare, a patto di conoscere qualche abitudine prima di partire. Abbiamo raccolto i consigli pratici che diamo ai nostri viaggiatori: treni e JR Pass, contanti e carte, internet, bagagli, galateo e onsen.
Muoversi: treni, Shinkansen e JR Pass
Il treno è il modo migliore per spostarsi tra le città. Lo Shinkansen, il treno ad alta velocità, collega Tokyo a Kyoto e Osaka in poco più di due ore, con partenze frequentissime e una puntualità proverbiale. Sulle linee principali si possono prenotare i posti; con valigie grandi conviene riservare i posti con spazio bagagli dove richiesto.
Il Japan Rail Pass è un abbonamento nazionale per i treni JR acquistabile dai turisti. Dopo gli aumenti di prezzo degli ultimi anni non è più automaticamente conveniente: per un classico Tokyo–Kyoto–Osaka spesso costano meno i biglietti singoli, mentre il pass può convenire con molti spostamenti lunghi in pochi giorni. Fate i conti sul vostro itinerario, oppure lasciateli fare a noi. In città metropolitane e treni locali si usano carte IC ricaricabili, valide anche in molti negozi e distributori.
Contanti, carte e mance
- Carte: accettate in hotel, grandi magazzini, catene e ristoranti di città; sempre più anche nei negozi piccoli.
- Contanti: ancora utili per templi, santuari, piccoli ristoranti, mercati e zone rurali. Tenete sempre qualche banconota in yen con voi.
- Prelievi: gli sportelli nei minimarket (konbini) e negli uffici postali accettano in genere le carte estere.
- Mance: non si usano; lasciare denaro sul tavolo può creare imbarazzo. Il servizio è già eccellente per principio.
- Tax free: molti negozi applicano l’esenzione per i turisti sugli acquisti sopra una certa soglia, mostrando il passaporto.
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Internet, telefono e prese
Una eSIM dati o un router wifi tascabile ritirato in aeroporto sono le soluzioni più comode: con le mappe e il traduttore sul telefono ci si orienta senza problemi. Il wifi gratuito esiste in stazioni e hotel ma non è sempre stabile. Le prese elettriche sono di tipo A (due lamelle piatte) a 100 volt: serve un adattatore, e conviene controllare che i caricatori supportino la tensione (quasi tutti quelli di telefoni e computer lo fanno).
Bagagli: viaggiare leggeri
I treni giapponesi hanno poco spazio per valigie ingombranti e molte stazioni hanno lunghe scale. La soluzione locale è la spedizione dei bagagli da un hotel all’altro, un servizio diffuso, economico e affidabile: la valigia parte al mattino e arriva il giorno dopo. Funziona benissimo prima di una notte in ryokan, quando si viaggia con una borsa piccola. Gli armadietti a moneta nelle stazioni sono utili per le giornate di trasferimento.
Galateo: le regole che contano
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Treni e metropolitana | Parlare a bassa voce, niente telefonate, zaino davanti a sé nelle ore di punta |
| Scale mobili | A Tokyo ci si ferma a sinistra, a Osaka a destra: seguite chi vi precede |
| Case, ryokan, alcuni templi | Togliere le scarpe dove c’è un gradino o un’area con pantofole |
| Strada | Pochi cestini: portate con voi i rifiuti fino all’hotel; evitate di mangiare camminando |
| Santuari e templi | Lavare mani e bocca alla fontana all’ingresso, non fotografare dove è vietato |
| Ristoranti | Non piantare le bacchette nel riso e non passarsi il cibo da bacchetta a bacchetta |
Onsen e ryokan
Una notte in un ryokan, la locanda tradizionale, è uno dei ricordi più belli del viaggio: camere con tatami, yukata, cena di molte portate servita con cura. Negli onsen (bagni termali) ci si lava accuratamente seduti alle docce prima di entrare nella vasca, che si usa senza costume; l’asciugamano piccolo non va immerso nell’acqua. Uomini e donne di solito hanno bagni separati. Alcuni onsen non accettano ospiti con tatuaggi o chiedono di coprirli: molti ryokan offrono bagni privati prenotabili, una buona soluzione anche per le famiglie. Bevete acqua e non restate troppo a lungo nell’acqua molto calda.
Ritmo e organizzazione
- I luoghi più celebri di Kyoto sono affollati già a metà mattina: visitateli all’apertura.
- Molti musei chiudono un giorno a settimana, spesso il lunedì: controllate prima.
- Prenotate con anticipo i ristoranti più richiesti e le esperienze a numero chiuso.
- Non riempite troppo le giornate: le distanze nelle stazioni sono lunghe e il jet lag dall’Europa si sente per i primi giorni.
Documenti e ingresso
Le condizioni d’ingresso dipendono dalla nazionalità e possono cambiare: consultate il sito del Ministero degli Esteri giapponese e ricontrollate prima di partire. Un’assicurazione sanitaria di viaggio è fortemente consigliata, perché le cure mediche per i turisti sono a pagamento.
Viaggiare con una guida
Per un primo viaggio molti preferiscono avere qualcuno che si occupi di biglietti, bagagli e orari. Un esempio di percorso è il nostro tour privato della Golden Route da Tokyo a Osaka. Se volete unire il Giappone al Vietnam, leggete Viaggio in Vietnam e Giappone: come agenzia locale in Vietnam organizziamo l’intero itinerario con un unico interlocutore.
Domande frequenti
Il JR Pass conviene ancora?
Dipende dall’itinerario. Per un percorso classico Tokyo–Kyoto–Osaka spesso costano meno i biglietti singoli; il pass può convenire se fate molti spostamenti lunghi in pochi giorni. Conviene confrontare i costi sul vostro programma.
In Giappone si paga con la carta?
Sì, in hotel, catene, grandi magazzini e molti ristoranti. I contanti servono ancora in templi, santuari, mercati, piccoli locali e zone rurali: tenete sempre qualche banconota in yen.
Si lascia la mancia in Giappone?
No, la mancia non fa parte delle abitudini locali e può mettere in imbarazzo. Un ringraziamento sincero è il modo migliore per apprezzare il servizio.
Si può entrare negli onsen con i tatuaggi?
Alcuni onsen non accettano tatuaggi visibili o chiedono di coprirli. Molti ryokan hanno bagni privati prenotabili, che risolvono il problema e sono comodi anche per le famiglie.
C’è una guida che parla italiano?
Sì: in Giappone vi accompagna una guida che parla italiano (secondo disponibilità); conviene prenotare con anticipo e la conferma è indicata nel preventivo. Se abbinate il Vietnam, lì la guida di lingua italiana è disponibile su prenotazione.
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Aggiornato il 26/10/2026 · Metta Voyage · Tour operator internazionale autorizzato, licenza 01-1167/2023/CDLQGVN-GP LHQT (quanlyluhanh.vn) · Tripadvisor 4.9★
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